L’individuo dominante

individuo dominatore

L’individuo dominante definisce la sua posizione dimostrando la sua superiorità : il capo è il gatto, a volte anche la gatta, più forte e più intelligente o, a volte, più anziano.

Come in una piramide in cui il gatto dominante è al vertice, hanno un’organizzazione qusotto di lui gli altri individui quasi feudale, giù giù fino ai soggetti più giovani o ai maschi castrati, che scendono il più basso possibile nella scala gerarchica felina. Questa organizzazione piramidale è assai rigida, anche se è possibile assistere a veri e propri ribaltamenti di ruoli quando un individuo si indebolisce, viene castrato o viene battuto nella lotta da un altro più forte, magari estraneo alla comunità. Le femmine di una comunità hanno un’organizzazione tipicamente matriarcale: la gatta madre di più gattini ha la posizione predominante, quella sterilizzata (cui siano stati asportati utero e ovaie) scende invece molto in basso nella scala sociale. A differenza di quanto si può osservare in altre organizzazioni sociali animali, il maschio dominante non ha privilegi particolari nel corteggiamento delle femmine, le quali spesso si accoppiano anche con soggetti che hanno una posizione sociale poco importante (tenete presente che una gatta può avere più di un partner nello stesso periodo di calore).

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