La caccia e il gioco

cacciare e giocare

E’ naturale che l’addomesticamento del gatto da parte dell’uomo abbia modificato in qualche modo alcune sue naturali tendenze.
Il gatto domestico, soprattuto se randagi, ha imparato a cibarsi di rifiuti, vista la loro abbondante disponibilità nei centri urbani, e a vivere in comunità di individui. L’ampia e costante disponibilità di cibo, nonché la sostanziale assenza di pericoli reali per quei gatti che vivono in abitazioni, hanno ulteriormente favorito la tendenza alla vita di gruppo, rendendo maggiormente flessibili i suoi modelli di comportamento naturali. Ciò nonostante, non dimenticate che il vostro gatto è molto simile ai leoni o alle tigre di quanto voi immaginiate, e che l’istinto per la caccia è assolutamente intrinseco nella sua natura, al punto di essere svincolato dalla “fame”, e anche dalla effettiva possibilità di catturare e uccidere una preda. Questo è uno dei motivi per cui il gioco, che rappresenta un allenamento e una simulazione della caccia, è cosi importante per il micio. Il vostro gatto dunque solo raramente caccia per cibarsi: spesso lo fa per gioco e per naturale predisposizione.
Se accade di vedere il gatto tornare a casa con una preda in bocca ancora viva, non rimproverartelo: il suo trofeo, molto probabilmente, vuole essere un regalo per voi, considerandovi assolutamente incapaci di provvedere a voi stessi. Gratificatelo senza eccedere, prima di rimuovere (e magari salvare) la sua vittima.

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